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Mascagni, Puccini, Faccio e Boito al Conservatorio
Mascagni, Puccini, Faccio e Boito al Conservatorio
Coro Lirico Sinfonico
di Parma e dell’Emilia-Romagna
Francesca Tosi maestro del coro
Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano
Pietro Mianiti direttore

P. MASCAGNI – Il sogno di Ratcliff
G. PUCCINI – Capriccio Sinfonico SC55
F. FACCIO e A. BOITO - Il Quattro Giugno - Cantata Patria in due parti per soli,
coro e orchestra (1a esecuzione moderna, Milano 27 ottobre 2022)
Ecco un concerto da non perdere, e il perché è presto detto. Il 4 giugno del
1859 scoppiò la Battaglia di Magenta, la prima delle due grandi battaglie che
portarono l’esercito franco-piemontese alla vittoria finale sugli austriaci. Pochi
giorni dopo l’inizio del conflitto, il giovane Gustavo Coletti, allievo del Conser-
vatorio di Milano, morì sul campo. Due suoi compagni di studi, il diciannoven-
ne Franco Faccio e il diciassettenne Arrigo Boito, scrissero in suo onore una
Cantata Patria su testo di Boito. Eseguita una sola volta a Milano nel 1860,
questa Cantata è, per via dell’orchestra amplissima, del testo visionario, della
presenza di due solisti, l’Angelo e Il Vate, e di cori di Angeli, Martiri, Fanciulli e
Donzelle, un vivido affresco sul coraggio, la fede e l’amicizia.
In apertura di programma, un capolavoro giovanile di Pietro Mascagni e il sag-
gio di diploma di Giacomo Puccini, tutti ex-allievi del Conservatorio milanese.
In ricordo di Luigi Orrigoni
Coro Lirico Sinfonico
di Parma e dell’Emilia-Romagna
Francesca Tosi maestro del coro
Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano
Pietro Mianiti direttore

P. MASCAGNI – Il sogno di Ratcliff
G. PUCCINI – Capriccio Sinfonico SC55
F. FACCIO e A. BOITO - Il Quattro Giugno - Cantata Patria in due parti per soli,
coro e orchestra (1a esecuzione moderna, Milano 27 ottobre 2022)
Ecco un concerto da non perdere, e il perché è presto detto. Il 4 giugno del
1859 scoppiò la Battaglia di Magenta, la prima delle due grandi battaglie che
portarono l’esercito franco-piemontese alla vittoria finale sugli austriaci. Pochi
giorni dopo l’inizio del conflitto, il giovane Gustavo Coletti, allievo del Conser-
vatorio di Milano, morì sul campo. Due suoi compagni di studi, il diciannoven-
ne Franco Faccio e il diciassettenne Arrigo Boito, scrissero in suo onore una
Cantata Patria su testo di Boito. Eseguita una sola volta a Milano nel 1860,
questa Cantata è, per via dell’orchestra amplissima, del testo visionario, della
presenza di due solisti, l’Angelo e Il Vate, e di cori di Angeli, Martiri, Fanciulli e
Donzelle, un vivido affresco sul coraggio, la fede e l’amicizia.
In apertura di programma, un capolavoro giovanile di Pietro Mascagni e il sag-
gio di diploma di Giacomo Puccini, tutti ex-allievi del Conservatorio milanese.
In ricordo di Luigi Orrigoni
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