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STUDIO SU HILDEGARD VON BINGEN
STUDIO SU HILDEGARD VON BINGEN
Info

Cast: Marco Cacciola

1 spettacolo in programmazione
21-07-2022
A partire da 12.00 €
Nata nell’estate del 1098 a Bermersheim vor der Hohe nel cuore del Sacro Romano Impero, posta in un tempo segnato dall’incombere di nubi sempre più buie – scismi, antipapi, imperatori, eresie, crociate - la Sibilla del Reno ha nel suo nome il dono solenne della forza: Hildegard, “colei che protegge combattendo”. Mistica, teologa, guaritrice, naturalista, cosmologa, gemmologa, poetessa, drammaturga, musicista. Hildegard scrive il Liber Scivias nel 1141, all’età di 42 anni e sette mesi, raccogliendo in quelle pagine le visioni che la abitano fin dai primi anni della sua infanzia: una nuova Storia del Mondo, per la prima volta scritta da una donna, Antico e Nuovo Testamento, una nuova Apocalisse, 26 Visioni dalla Creazione del Cosmo alla Caduta di Adamo, dalla venuta del Figlio all’enorme Verme Nero su cui balla una folla posseduta, in festa, dal corpo di una Chiesa divenuta Gigantessa al racconto della Fine dei Tempi. Il Liber Scivias è però l’unico in cui la scrittura si spinge oltre la parola per diventare immagine, attraverso le miniature, create sotto la supervisione di Hildegard, che accompagnano l’opera. “Grida, dunque, e scrivi così”: queste le parole della “voce che viene dal Cielo” che chiudono la prefazione dello Scivias. Parole che come fiamme scendono dentro il quadrato spoglio di una stanza monacale, avvolgono il volto di Hildegard e la battezzano allo stesso tempo nuovo Mosè e roveto ardente, Parola e Creatura, Fiume e Incendio. “Grida, dunque, e scrivi”. Federica Rosellini, una delle più interessanti artiste della nuova generazione, per la prima volta al festival, ci accompagna con la sua voce in questo studio su Hildegarda nato proprio per questa edizione di Tra Sacro E Sacro Monte.

Cast: Marco Cacciola

1 spettacolo in programmazione
21-07-2022
A partire da 12.00 €
Nata nell’estate del 1098 a Bermersheim vor der Hohe nel cuore del Sacro Romano Impero, posta in un tempo segnato dall’incombere di nubi sempre più buie – scismi, antipapi, imperatori, eresie, crociate - la Sibilla del Reno ha nel suo nome il dono solenne della forza: Hildegard, “colei che protegge combattendo”. Mistica, teologa, guaritrice, naturalista, cosmologa, gemmologa, poetessa, drammaturga, musicista. Hildegard scrive il Liber Scivias nel 1141, all’età di 42 anni e sette mesi, raccogliendo in quelle pagine le visioni che la abitano fin dai primi anni della sua infanzia: una nuova Storia del Mondo, per la prima volta scritta da una donna, Antico e Nuovo Testamento, una nuova Apocalisse, 26 Visioni dalla Creazione del Cosmo alla Caduta di Adamo, dalla venuta del Figlio all’enorme Verme Nero su cui balla una folla posseduta, in festa, dal corpo di una Chiesa divenuta Gigantessa al racconto della Fine dei Tempi. Il Liber Scivias è però l’unico in cui la scrittura si spinge oltre la parola per diventare immagine, attraverso le miniature, create sotto la supervisione di Hildegard, che accompagnano l’opera. “Grida, dunque, e scrivi così”: queste le parole della “voce che viene dal Cielo” che chiudono la prefazione dello Scivias. Parole che come fiamme scendono dentro il quadrato spoglio di una stanza monacale, avvolgono il volto di Hildegard e la battezzano allo stesso tempo nuovo Mosè e roveto ardente, Parola e Creatura, Fiume e Incendio. “Grida, dunque, e scrivi”. Federica Rosellini, una delle più interessanti artiste della nuova generazione, per la prima volta al festival, ci accompagna con la sua voce in questo studio su Hildegarda nato proprio per questa edizione di Tra Sacro E Sacro Monte.
Orari

Cappella Xiv, Sala, Varese
21/07/2022

Posti
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