Vedova Allegra – Barcellona Pozzo di Gotto
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Data Evento:
11 febbraio 2017
Luogo Evento:
Teatro Comunale Placido Mandanici
Città:
Barcellona Pozzo di Gotto
Provincia:
Messina
Categoria:
Operetta, Teatro

Prezzo Biglietto

Poltronissima  €32,00
Platea I Settore €28,00
Platea II Settore €22,00
Platea III Settore€15,00
Gradinata €18,00

In alcuni Punti Vendita selezionati (clicca qui per trovare il punto vendita) è possibile acquistare la “Promozione Pacchetto”: acquistando contestualmente un minimo di 4 eventi su 8 proposti all’interno della Stagione si avrà diritto ad un prezzo ridotto per ogni spettacolo. Clicca QUI per visionare il palinsesto completo della stagione 2016/2017 del Teatro Mandanici.

 

CON LA COMPAGNIA ITALIANA OPERETTE

VA IN SCENA “LA VEDOVA ALLEGRA”

Giorno 11 febbraio al “Mandanici” di Barcellona Pozzo di Gotto

Si chiama operetta, ma il diminutivo non è diminuzione. Voci liriche che fanno a gara, cori polifonici, coreografie danzate … in scena lo spettacolo che mette insieme le tanti arti del teatro, per raccontare storie e suscitare emozioni, per far divertire e far commuovere.

Con “La vedova allegra” la Compagnia Italiana Operette con Victor Carlo Vitale e Silvia Santoro “firma” la serata dell’11 febbraio 2017 al Teatro Comunale “Placido Mandanici” di Barcellona Pozzo di Gotto, in calendario per la stagione curata da Sergio Maifredi.

Operetta famosissima, “La vedova allegra” (su musiche di Franz Lehar e libretto di Victor Leòn e Leo Stein, regia di Flavio Trevisan, direzione Musicale del M° Maurizio Bogliolo, coreografie di Monica Emmi) vede impegnato un cast sontuoso, con quasi trenta elementi sul palco, tra musicisti, cantanti-danzatori-attori.

Di immutato successo dalla prima esecuzione nella Vienna del 1905, “La vedova allegra” racconta una storia di altri tempi, e di tutti i tempi. Una storia che comincia con un matrimonio obbligato e si conclude con il vero amore. Il Barone Zeta, Ambasciatore del Pontevedro a Parigi, riceve un ordine tassativo dal proprio governo: la signora Anna Glavari, giovane vedova del banchiere di corte, deve a tutti i costi risposarsi con un compatriota. Infatti se dovesse passare a seconde nozze con uno straniero, il suo capitale, valutato 100 milioni di dollari, abbandonerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e, per la “Cara Patria”, sarebbe la rovina economica. Il Barone Zeta, coadiuvato da Niegus (cancelliere un po’ pasticcione), tenta di convincere il Conte Danilo Danilowich,segretario all’Ambasciata di Parigi, a sposare la ricca vedova. Danilo però non ne vuole sapere perché fra lui ed Anna c’è già stato del “tenero” prima che lei sposasse il banchiere Glavari; ed ora Danilo, ferito nell’orgoglio, non vuole assolutamente ammettere di essere ancora innamorato di Anna. Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per ingelosirlo. Durante una festa che Anna organizza nella sua villa, sia per vedere le reazioni di Danilo e sia per salvare l’onore della moglie del barone Zeta, ella dichiara a tutti gli invitati che intende sposare un francese: il sig. Camillo De Rossillon. Danilo furioso abbandona la festa. Tutto sembra perduto, ma Niegus, più per caso che per merito, riesce a sciogliere l’equivoco e a far confessare ad Anna e Danilo il loro amore reciproco.

 

 

 

 

 

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