Unlocked presents Jeff Mills, Raffaele Attanasio, Mattia Trani – Mob Disco Theatre
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Data Evento:
30 marzo 2019
Luogo Evento:
Mob Disco Theatre
Città:
Villagrazia di Carini
Provincia:
Palermo

Prezzo Biglietto

Intero  €21,83
Ridotto donna €11,83

Prima del closing staglionale del Mob Discotheatre con Sven Vath, Unlocked vuole regalarvi un ultimo appuntamento all’insegna della Techno con la T maiuscola, ben 4 performers si esibiranno nel palco il 30 Marzo, per trasmettervi una carica mai percepita prima d’ora, diamo il benvenuto a :

Jeff Mills
Raffaele Attanasio
Mattia Trani
Marco Raineri

Sabato 30 marzo Jeff Mills, “un alieno” a Palermo

Grande appuntamento con il sound più innovativo il 30 Marzo Palermo al Mob Disco Theatre di Villagrazia Di Carini (apertura porte ore 23:00), l’evento è organizzato dalla nota azienda palermitana Unlocked srl, che porta a Palermo uno dei padri fondatori della musica elettronica, una vera e propria leggenda: JEFF MILLS, nato a Detroit nel giugno del 1963, dj e produttore discografico statunitense attivo fin dagli anni ’80. Il padre della Techno-Detroit si esibirà in un set di due ore, set che sicuramente si trasformerà in un vero e proprio spettacolo, visto che il dj producer è famoso anche per mixare 30-50 dischi l’ora;

Con oltre 150 pubblicazioni all’attivo, Mills è tra i dj più rinomati della musica elettronica mondiale. La sua trasversalità e la sua inclinazione a far convergere insieme espressioni artistiche diverse tra loro lo hanno portato anche a lavorare sul settore cinematografico. Si parla talmente tanto di lui che a volte saltano fuori anche false notizie, come quella uscita nella primavera del 2018 che annunciava un suo set nello spazio. Si trattava solo di un pesce d’aprile, ma “l’Alieno”, altro suo soprannome, non è nuovo a notizie simili: ha infatti recentemente collaborato con la NASA come autore, curatore e presentatore di The outer limits, serie radiofonica in sei puntate sulla rete britannica NTS.

Tra astrofisica e arte, il programma unisce racconti su spazio, buchi neri, pianeti e satelliti a musica inedita. Sempre a tema universo è Lost in Space, EP realizzato insieme all’Orchestre du Capitole de Toulouse diretta dal maestro Christophe Mangou. Il disco è uscito il 12 ottobre 2017 per la Axis Records, etichetta fondata da Jeff Mills nel 1992. Il producer di Detroit non è però nuovo alle collaborazioni con le orchestre: nel 2005 è stato infatti il primo dj a esibirsi dal vivo con la Philharmonic Orchestra di Montpellier. La sua trasversalità e la sua inclinazione a far convergere insieme espressioni artistiche diverse tra loro lo hanno portato anche a lavorare sul settore cinematografico.

Nel 2000, anno di svolta per la sua carriera, ha realizzato la propria versione della colonna sonora di Metropolis (Fritz Lang, 1927) e da allora è stato coinvolto in numerosi progetti della Cinémathèque Française e della Cité de la Musique di Parigi, sonorizzand film muti come Viaggio nella luna (Georges Méliès, 1902) e esibendosi in cine-concerti all’interno del Museo del Louvre. Di recente Jeff Mills ha lavorato anche in ambito jazzistico: nel 2018 ha prodotto l’album Voodoo Magic dopo essersi incontrato con le menti del quartetto jazz Spiral Deluxe Yumiko Ohno, Kenji ‘Jino’ Hino e Gerald Mitchell. Nel 2000, anno di svolta per la sua carriera, ha realizzato la propria versione della colonna sonora di Metropolis (Fritz Lang, 1927) e da allora è stato coinvolto in numerosi progetti della Cinémathèque Française e della Cité de la Musique di Parigi, sonorizzand film muti come Viaggio nella luna (Georges Méliès, 1902) e esibendosi in cine-concerti all’interno del Museo del Louvre.

Tra i djs che si esibiranno all’evento spiccano anche i nomi di Raffaele Attanasio, artista italiano di fama internazionale e il giovane Mattia Trani, noto producer italiano.


Jeff Mills, nato a Detroit nel giugno del 1963, dj e produttore discografico statunitense attivo fin dagli anni ‘80, è da ritenersi uno dei padri fondatori della musica elettronica. Famoso per la sua continua e incessante ricerca musicale, che lo ha portato a spaziare dall’industrial all’ambient attraverso set eccezionali e a condividere il palco con orchestre sinfoniche, nella sua carriera si è esibito in luoghi prestigiosi quali il Museo del Louvre a Parigi e la Royal Albert Hall di Londra.
Un artista dalle mille sfaccettature conosciuto da un pubblico di tutte le età è pronto ad atterrare come un alieno al Mob Discotheatre.

Raffaele Attanasio
Nel 1987, Raffaele Attanasio è nato con la musica nel sangue, grazie al padre, un musicista, ha iniziato a prendere lezioni di pianoforte fin dalla tenera età. All’età di 12 anni, ha mosso i suoi primi passi nel mondo del djing, fortemente influenzato dal rap, dall’hip-hop e dalla cultura g-funk. Cinque anni dopo, realizza la sua prima produzione: uno stile caratterizzato dalla fusione di influenze techno, elettroniche e classico-contemporanee.

Nel 2007, ha completato i suoi studi e ha ottenuto una laurea in pianoforte. Raffaele è un pianista, arrangiatore e produttore. La sua etichetta, Lettere da Gerusalemme, è stata poi rilasciata ottenendo una collaborazione con Douglas J. McCharty (leader della gloriosa band “The Nitzer Ebb”). Sotto il suo pseudonimo, X-501, ha pubblicato diverse produzioni sull’etichetta con sede a Buenos Aires, Krill Music.
Nel 2014, è riuscito a trasformare in realtà uno dei suoi più grandi sogni d’artista: duettare in un live Jam con Jeff Mills a Napoli, e poi continuare a suonare il suo glorioso b2b con Octave One. Ultimamente si è concentrato su se stesso per la realizzazione del progetto “L’estasi dell’Odio”, destinato ad essere presentato in spettacoli teatrali dal vivo, nel frattempo ha co-fondato “The Sacred Weapons”, una band e un gruppo di artisti, fortemente influenzati dal rock psichedelico anni ’70 e dalla musica elettronica degli anni ’90.
Nel corso della sua carriera, Attanasio ha ricevuto il sostegno di una vasta gamma di artisti apprezzati nel settore, tra cui Len Faki, Luke Slater, Ben Sims, Kirk Degiorgio, Chris Liebing, Marcel Dettmann, Ben Klock, Juan Atkins, Derrick May, Oscar Mulero, Dustin Zahn e molti altri.

Mattia Trani è considerato uno dei giovani talenti più talentuosi del panorama della musica techno degli ultimi anni, sia italiani che europei. Nel 2014, durante la festa per il ventesimo anniversario del Link Club di Bologna, Trani condivide la console con Jeff Mills, e in quell’occasione il famoso quotidiano italiano La Repubblica lo definisce “Studente della scuola di Detroit, che lo stesso Mills ha portato alla fama” .
Il rapporto con Motor City scorre in profondità, portando Mattia Trani a pubblicare il suo podcast sulla radio ufficiale della leggendaria Underground Resistance. Nonostante la giovane età, è l’unico italiano che abbia mai avuto un tale privilegio.

Le sue capacità si sviluppano ulteriormente nel 2018 con la pubblicazione di diversi lavori: il singolo Uncage, ad esempio, in cui esplode il fragoroso remix di Donato Dozzy e il ventesimo rilascio di Pushmaster Disc: un EP emozionante, con un remix raffinato e prezioso di Steve Rachmad, il pioniere europeo del minimalismo, coinvolto sotto lo pseudonimo di Sterac.
Mattia è oggi l’unico artista italiano a poter vantare collaborazioni con nomi così famosi, per questo ha guadagnato il soprannome di “il futuro italiano di Techno”.

 

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1 Comment
  • Antonio Randazzo

    Ciao

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