La Tempesta di William Shakespeare – Barcellona Pozzo di Gotto
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Data Evento:
29 novembre 2019
Luogo Evento:
Teatro Mandanici
Città:
Barcellona Pozzo di Gotto
Provincia:
Messina
Categoria:
Prosa, Teatro

Prezzo Biglietto

Poltronissima  Intero €40,00 – Ridotto €36,00
Platea I Settore Intero €34,00 – Ridotto €30,00
Platea II Settore Intero €28,00 – Ridotto €24,00
Galleria F-B Intero €23,00 – Ridotto €20,00
Platea III Settore Intero €23,00 – Ridotto €20,00

Info Ridotto: Under 30 e Over 65

 

La tempesta, ultimo capolavoro di William Shakespeare e suo definitivo congedo dalle scene, è un
congegno teatrale prodigioso, in cui s’incrociano alcuni temi che prefigurano l’orizzonte della modernità:
lo sguardo occidentale a confronto con quello dell’altro, la realtà e l’illusione, l’incantesimo della mente
e il potere come complotto e usurpazione, il mistero della giovinezza e l’incombere della fine.

Roberto Andò rilegge La tempesta attraverso il fluire, grandioso e imprevedibile, della mente di
Prospero, assecondando l’incedere minuzioso e incalzante del suo piano per congedarsi dal mondo e
iniziare la figlia Miranda alla vita e al mistero dell’esistenza. Protagonista della pièce è Renato
Carpentieri, un attore giunto a quel magistero essenziale e profondo che appartiene solo ai grandi
interpreti, qui affiancato da un cast affascinante e sorprendente.

In una misteriosa isola del Mediterraneo naufraga una nave con a bordo il re di Napoli, Alonso, suo
figlio Ferdinando, suo fratello Sebastiano, il duca di Milano, Antonio, e vari cortigiani. Sull’isola vivono il
gran mago Prospero, già duca spodestato di Milano, sua figlia Miranda, lo spirito Ariele e lo “schiavo”, il
mostro umano Calibano (il cui nome è anagramma di “cannibale”). La tempesta è stata escogitata da
Prospero e nel naufragio non è perito nessuno. I naufraghi approdano in punti diversi: Ferdinando
opportunamente vicino a dove si trovano Prospero e la figlia, così che i due giovani si innamorino
perdutamente l’uno dell’altra; il re di Napoli e il duca di Milano devono invece compiere un lungo
cammino attraverso l’isola, mentre Calibano si mette al servizio dei marinari Stefano e Trinculo per
organizzare un colpo di stato contro il padrone.

Più tardi, Antonio e Sebastiano complottano per
strappare il regno di Napoli ad Alonso, ma falliscono miseramente. Alla fine Prospero perdona tutti,
anche chi non si pente, come il fratello Antonio, che gli aveva portato via il ducato milanese. Il mago
prepara le nozze di Ferdinando e Miranda con un affascinante spettacolo e, dopo aver sotterrato la
bacchetta con i suoi incantesimi, si prepara a tornare con gli altri in Europa, lasciando Calibano unico
padrone dell’isola.


Traduzione Nadia Fusini
Adattamento Roberto Andò e Nadia Fusini
Regia Roberto Andò
Scena Gianni Carluccio
Costumi Daniela Cernigliaro
Musiche originali Franco Piersanti
Flautista Roberto Fabbriciani
Suono Hubert Westkemper
Light designer Angelo Linzalata

Personaggi e interpreti (in ordine di apparizione):

Prospero, Renato Carpentieri
Miranda, Giulia Andò
Ariel, Filippo Luna
Calibano, Vincenzo Pirrotta
Ferdinando, Paolo Briguglia
Gonzalo, Iris Fabrizio Falco
Trinculo, Antonio Paride Benassai
Stefano, Alonzo Gaetano Bruno

Collaborazione artistica Alfio Scuderi
Aiuto Regia Luca Bargagna
Scenografi realizzatori Giuseppe Ciaccio, Sebastiana Di Gesù, Carlo Gillè
Assistente ai costumi Agnese Rabatti


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